Catalogato | Cover Story

Richard Branson: l’uomo dei record si racconta

Tra le iniziative più recenti, una comunità online per giovani imprenditori
Richard Branson: l’uomo dei record si racconta

È l’imprenditore inglese più conosciuto al mondo, con una delle maggiori ricchezze nazionali, oltre 2,5 miliardi di sterline, ma a vederlo non si direbbe. Sempre vestito in modo informale, comportamenti stravaganti e spesso guasconi, eccentrico quanto basta, Richard Branson è un esempio del self-made-man britannico. Amante del rischio, nel corso della sua vita ha creato da zero numerose attività imprenditoriali di successo in campi e settori diversi, dalla discografia all’aeronautica, accumulando una vera fortuna.
Mr. Branson, quanto conta un buon finanziamento per attivare e gestire una startup?
«Naturalmente molto. Quando inizi devi stare attentissimo ai numeri, ma col tempo ci presti meno attenzione. Quando il tuo staff e i tuoi clienti sono felici, e fai sì che il tuo prodotto o il tuo servizio sia di buona qualità, le finanze spesso si alimentano da sole».
Tra le attività che ha realizzato, qual è stata la più difficile e quella l’ha reso più felice?
«Virgin Music e Virgin Atlantic hanno rappresentato una parte importante dei miei inizi e ci sono molto attaccato sentimentalmente. Ma non giudico il lavoro in base al successo ottenuto. Anzi, sono felice quando incontro delle difficoltà. Comunque sono contento che Virgin abbia raggiunto i 40 anni di attività e continui a crescere. Sono inoltre orgoglioso del lavoro che stiamo facendo con Virgin Unite, la nostra fondazione con la quale stiamo dimostrando che il business può essere una forza di cambiamento positiva, come anche dell’appoggio che diamo agli Elders».
Perché ha chiamato la sua azienda proprio Virgin?
«All’inizio della mia attività, non ancora ventenne insieme agli amici di allora decidemmo per il nome Virgin perche tutti quanti eravamo completamente vergini. Da un punto di vista lavorativo, intendo».
Recentemente ha lanciato un’iniziativa per premiare le startup più interessanti: di che si tratta?
«La Virgin Media Pioneers è una community online vivacissima per giovani imprenditori. All’inizio dell’anno ha lanciato una ricerca a livello nazionale per trovare i migliori imprenditori nascenti. Il pubblico ha votato e i quattro finalisti sono venuti a casa mia e hanno fatto una presentazione dei loro programmi, a me e ad altri due miei amici, Richard Reed della Innocent Drinks e Jamal Edwards, uno dei pionieri che hanno fondato con me Virgin. Erano molto ispirati e li abbiamo premiati tutti e quattro, consegnando a ciascuno di loro una piccola somma di denaro per avviare le loro attività».
In che cosa consistevano queste quattro idee?
«In un filo da pesca eco sostenibile, un sistema di interazione video e informazioni web, in giocattoli in legno e in uno zaino che contiene un’intera attrezzatura da campeggio».

Regola della vita: crea, vendi, ricrea

Nato nel 1950, Richard Branson abbandona la scuola a 16 anni, inseguito dall’eco del giudizio del suo preside: «O finirai in galera o diventerai milionario».
A 17 inventa un giornalino scolastico chiamato Student, per buttarsi nel 1972 nel mondo discografico. Con la Virgin lancia il gruppo musicale dei Sex Pistol, allora all’indice per i suoi testi provocatori, ma che vende milioni di dischi. Nel 1973 produce Tubolar Bells, la colonna sonora del film L’esorcista, che vende 5 milioni di copie.
Nel 1992 cede la Virgin Records alla Emi per circa 550 milioni di sterline, per finanziare la sua compagnia aerea Virgin Atlantic Airways. Tre anni dopo si ricompra la casa discografica che aveva creato, aggiungendoci, visto che i soldi non mancano, anche la Emi.
Tutte queste aziende hanno un’unica comune prerogativa: sono delle startup. La leggenda dice che Richard comincia con un finanziamento di 4 sterline (circa 12.000 lire del tempo) elargito dalla mamma Eve Huntley Flindt (in foto a sinistra). Da quel momento seguire le spericolate avventure della sua vita lavorativa non è facile, vista la girandola di vendite, acquisti, cessione di quote che ogni volta portano Richard a finanziare le nuove attività con i proventi di quella ceduta.
I suoi successi non sono ben visti dall’establishment britannico che lo vive come un “intruso”. Famose le sue lotte contro aziende considerate intoccabili come la British Airways. Più recentemente, per la Virgin Rail si è messo in rotta di collisione con il ministro dei trasporti inglese, avendone la meglio. Negli ultimi anni, con un’intelligenza ed energia pari alla sua fantasia, Richard si è lanciato in una serie di iniziative che hanno in comune una filosofia lavorativa e personale controcorrente, in cui il denaro non è la molla più importante, ma il desiderio di fare un’attività che “serva” e soprattutto sia piacevole e gioiosa.
Ogni occasione è buona per “far casino”. Ai suoi numerosi detrattori che lo ritraggono spesso come uomo di facciata che non crede in quello che fa, si contrappongono le numerose iniziative ecologiche e socialmente corrette create a bilanciare attività inquinanti come la compagnia aerea e i viaggi spaziali, con i cui profitti sviluppa ricerche per la produzione di carburanti dai gas emessi da industrie siderurgiche, raffinerie e prodotti chimici, come anche da quelli generati da residui agricoli e rifiuti cittadini: un esempio è la Lanzatech, il cui slogan è “Capturing carbon, fueling growth”. In quest’ottica a Shanghai è già operativo uno stabilimento con la Baosteel (uno dei maggiori produttori di acciao a livello mondiale) e un secondo sta per essere aperto a Pechino con la Capital Steel. Infine, la Virgin Atlantic afferma che entro il 2020 ridurrà di oltre il 30% le emissioni di CO2 prodotte dai propri voli.

Barche, palloni e sottomarini

Aiutato da un fisico sportivo, dalla voglia e necessità di farsi conoscere, ma soprattutto da un entusiasmo che spesso sconfina in un pizzico di follia, Richard si è lanciato in imprese considerate impossibili. Nel 1986 attraversa l’Atlantico col Virgin Challenger 2, per conquistare il Blue Riband. Tempo ufficiale, 80 ore e 31 minuti. Lo scafo è italiano, disegnato da Renato Sonny Levi.
«È stato il più difficile viaggio in mare che abbia fatto in 62 anni», dice oggi a Espansione il navigatore inglese Dag Pike. «Lo sballottamento è stato senza tregua e praticamente non abbiamo dormito per tre giorni e mezzo. All’arrivo eravamo pieni di lividi e quasi non riuscivamo a connettere, ma affrontare l’Atlantico e vincere è stato un grande trionfo. Richard è stato parte attiva del team e di grande aiuto a bordo».
Nel 1987 Branson attraversa ancora l’Atlantico, questa volta col pallone aerostatico Virgin Atlantic Flyer, insieme allo specialista Per Lindstrand. E, nel 1991 sempre con Lindstrand, sorvola l’Oceano Pacifico, percorrendo 6.761 miglia. Oggi, mentre sta procedendo velocemente nel progetto di turismo spaziale, guarda anche agli abissi. È già pronto un sottomarino che dovrebbe scendere nei punti più profondi degli oceani, come la Fossa delle Marianne, raggiunta per prima dal batiscafo Trieste il 23 gennaio 1960. La Virgin Oceanic, la società creata a questo scopo con Chris Welsh, conta di fare le prime immersioni nei primi mesi del 2013.

Gli Elders, quei Nobel che sostengono i diritti umani

Alla fine degli anni ’90, Branson e il musicista e attivista Peter Gabriel discussero con Nelson Mandela sulla creazione di un piccolo gruppo di leader, per cercare di risolvere senza interessi personali difficili sitazioni e conflitti mondiali. Così il 18 luglio 2007, a Johannesburg, Sud Africa, Nelson Mandela ha potuto annunciare la formazione degli Elders, in occasione del suo 89° compleanno. Tra i membri fondatori compaiono cinque Nobel per la Pace: Desmond Tutu, Kofi Annan, Jimmy Carter, Muhammad Yunus, oltre naturalmente a Mandela, insieme a Graca Machel, Ela Bhatt, Gro Harlem Brundtland, Li Zhaoxing e Mary Robinson.
Il finanziamento è assicurato da un gruppo di fondatori tra cui Branson, che ha donato 18 milioni di dollari in 5 anni. I media italiani fino a oggi hanno dato poca visibilità all’iniziativa che ha come obiettivi anche il sostegno ai diritti delle donne e azioni concrete per ostacolare le pratiche dei matrimoni di adolescenti.


Tealdo Tealdi
Autore dell'articolo:

Commenta la notizia

You must be logged in to post a comment.

Sondaggio

Quanta fiducia riponi in Renzi?

Guarda i risultati

Loading ... Loading ...

Scrivi alla redazione

Clicca qui e dicci se ti piace il nuovo sito di Espansione oppure cosa cambieresti. Aspettiamo il tuo parere!
  • Ridimensiona caratteri: A A A
  • [ Powered by Purelab ]