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Ogni 17 marzo sarà festa. Per l’Unità d’Italia

La decisione oggi al Consiglio dei Ministri. Durante la “Giornata dell’Anniversario dell’Unità d’Italia” previste iniziative, soprattutto nelle scuole, senza oneri per lo Stato

Ve le ricordate le polemiche e le discussioni sulla Festa dei 150 anni dell’Unità d’Italia?
Chi diceva che non c’era nulla da festeggiare (gran parte della Lega Nord), chi sosteneva che, in tempi di ristrettezze economiche, era meglio sfruttare ogni giorno per lavorare ricordandoci, pallottoliere alla mano, che standocene a casa a ricordate le origini della nazione avremmo detto addio dai 2 ai 6 miliardi di euro.
Ebbene questa discussione rischia di ripresentarsi ogni anno. Il Consiglio dei Ministri di venerdì 9 marzo, infatti, ha istituito l’anniversario dell’Unità d’Italia, che si terrà ogni 17 marzo.

Questa la motivazione data dall’esecutivo presieduto da Mario Monti.

Il 17 marzo è una data dal forte valore simbolico per l’Italia. È in questa data che centocinquanta anni fa, nel 1861, è stato proclamato il Regno d’Italia. Il 17 marzo rappresenta quindi il punto di arrivo nel percorso dell’unificazione nazionale e, al tempo stesso, il punto di partenza del cammino verso il completamento dell’unificazione del Paese.
Per queste ragioni il Consiglio dei Ministri ha istituito, su proposta del Sottosegretario alla comunicazione e all’editoria, la “Giornata dell’Anniversario dell’Unità d’Italia”, da celebrare il 17 marzo di ogni anno. La nuova solennità civile, che quindi non comporta riduzioni degli orari negli uffici e nelle scuole, rappresenta la sintesi di un anno intenso di celebrazioni ed eventi – quello appena trascorso- durante il quale si è celebrato il Centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, con una vasta partecipazione della società civile e delle Istituzioni. Crea inoltre un’occasione nuova per tenere viva nella società civile e nelle istituzioni la memoria dell’anniversario.
Durante la “Giornata dell’Anniversario dell’Unità d’Italia” è prevista l’organizzazione di iniziative, su tutto il territorio nazionale e, in particolare, nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle città e nei luoghi di preminente rilievo per il processo di unificazione e di costituzione dello Stato italiano. Le iniziative comprendono giornate di studio, dibattiti e convegni scientifici, ma anche occasioni ricreative finalizzate a coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini.
Dall’iniziativa non deriveranno nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Vi ricordiamo anche l’esito del nostro sondaggio sulla celebrazione dei 150 anni di Unità d’Italia: il 57% di voi era d’accordo con la giornata di festa. L’altro 43%, invece, era contrario.


Redazione
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