Lombardia: fino a 20mila euro per ogni nuovo taxi elettrico

Stanziati dal Pirellone 2 milioni di euro per il rinnovo del parco delle auto bianche. Contributo massimo per ogni tassista pari a 6 mila euro. Ma ci sono ancora interrogativi sull'installazione delle colonnine di ricarica
Lombardia: fino a 20mila euro per ogni nuovo taxi elettrico

Ricordate la proposta che Espansione fece la scorsa estate al Comune di Milano di confermare le licenze taxi solo a chi – in occasione del cambio dell’auto – acquistasse una vettura elettrica o ibrida di ultima generazione?
Ebbene, la Giunta regionale lombarda, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, ha deliberato lo stanziamento di due milioni di euro per contribuire al rinnovo del parco taxi con l’acquisto di veicoli più ecologici e meno inquinanti.
«L’incremento di auto a trazione elettrica», dice Cattaneo, «consentirà di coniugare la libertà di movimento con il rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini. Gli stanziamenti introdotti dalla Giunta regionale hanno dunque lo scopo di incentivare l’industria e i privati a percorrere questa strada, l’unica che può essere efficace ed avere un futuro: quella dell’educazione allo sviluppo della mobilità sostenibile».
Il bando, aperto per tutto il 2012, prevede 1 milione di euro come contributo all’acquisto di autovetture nuove a trazione elettrica. Il restante milione di euro è destinato quale contributo all’acquisto di vetture nuove di classe ambientale almeno euro 5 a trazione ibrida elettrica, immatricolate dal 16 marzo 2010 al 31 dicembre 2011, ovvero a vetture già in circolazione.
Si tratta insomma di contributi già concordati con i taxisti quasi due anni fa.
Insieme ai miei personali complimenti per l’iniziativa concreta, abbiamo provato a chiedere qualche chiarimento in più all’Assessore, per valutare la reale efficacia dell’iniziativa.
In particolare, a quanto ammonta per la singola auto elettrica?
«Il finanziamento potrà avvenire erogando un contributo più elevato del 35% (ovvero fino a 6 mila euro per ciascuna auto) rispetto agli attuali limiti previsti dalla norma vigente. Il bando resterà aperto per tutto il 2012. Prevediamo però di aumentare già nei prossimi mesi la contribuzione al 50%, ovvero fino 20 mila euro per ciascuna auto».
Esiste un accordo tra la Regione Lombardia, che eroga, e utility come A2A o Enel per la contestuale installazione di sistemi di ricarica domestica al domicilio del taxista? Oppure parte del contributo è già destinata alla ricarica domestica?
«Il bando è un primo passo. A questo seguirà un lavoro, già avviato ma che deve essere ancor più potenziato, per sviluppare una nuova collaborazione tra operatori, gestori ed enti locali».
Di più, da Cattaneo non si riesce a sapere. Né nomi, né date, né programmi precisi. Gli abbiamo chiesto per esempio se c’è un accordo che prevede la contestuale installazione di colonnine di ricarica nei posteggi taxi e, se sì, quante e dove. Ancora, ci sarebbe piaciuto sapere se quella di Regione Lombardia è un’iniziativa a sé stante o è inserita all’interno di qualche progetto di e-moving. E, se sì, con quali partner. Impossibile sapere anche, a un mese di distanza dal 23 dicembre, data di emissione del bando, quante richieste ha già avuto la Regione. Fra qualche mese torneremo alla carica e vi racconteremo.


Marco Gatti
Autore dell'articolo:

Un Commento per “Lombardia: fino a 20mila euro per ogni nuovo taxi elettrico”

  1. Commento scrive:

    Commento di Thierry Boch, Ceo di E-Holding (http://www.e-holding.biz/)

    Resta da capire se un taxista acquisterebbe un Taxi elettrico oggi, con questa situazione di improvvisazione totale, senza nemmeno sapere dove poterlo caricare per la strada, salvo le 30 colonnine A2A a ricarica lenta.
    Una Mitsubishi i-MiEV chiavi in mano (IVA inclusa) costa 36.800 Euro, il 50% sarebbe 18.400 Euro: in pratica riporterebbe il prezzo un’equivalente modello termico (una Peugeot 207 per esempio).
    Ma quale sarebbe il vantaggio per il tassista? Accesso alle vie pedonali? attraversamento dei parchi pubblici? viaggiare contro mano? una tariffa più alta da chiedere al Cliente? No! pagherebbe meno in energia elettrica rispetto al carburante, risparmierebbe in manutenzione, non pagherebbe il bollo per 5 anni. Ma avrebbe un’autonomia limitata a 150 km con a seguire 8 ore di ricarica.
    Il rischio non vale la pena di essere corso.

    L’unico modo per incentivare una quota dei tassisti a passare all’auto elettrica a mio avviso sarebbe creare prima una rete di ricarica rapida in punti strategici, dare a loro accesso all’energia in modo semplice e gratuito, incentivi sull’acquisto del veicolo, riservare solo a loro (a velocità limitata) l’accesso a isole pedonali (che a Milano praticamente non esistono salvo Via Dante e C.so Vittorio Emanuele) per depositare o prelevare Client.
    E liberalizzare le licenze, così qualcuno di fantasioso che si vuole distinguere e esplorare una nicchia di mercato ha modo di differenziarsi avvalendosi dei vantaggi sopra elencati.

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