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In Europa per imparare dagli altri

Avete presente l’Erasmus per gli universitari? Adesso il meccanismo di ospitalità retribuita vale anche per chi ha un’idea d’impresa in mente. E non ci sono limiti d’età
In Europa per imparare dagli altri

L’Erasmus? Non è più solo per studenti universitari. Oggi ce n’è uno fatto su misura anche per i giovani imprenditori. Il principio è il medesimo, un soggiorno di qualche mese in un altro Paese europeo con rimborso spese mensile. Ma i contenuti sono più pratici. Qui si impara l’economia reale, si studiano le strategie di marketing, si realizzano progetti in simbiosi con altre imprese, si cercano fornitori comuni, si impara a utilizzare macchinari innovativi.
Il programma dell’Unione europea per la mobilità degli imprenditori all’interno degli Stati membri, Erasmus for young Entrepreneurs permette a chi ha un’idea di impresa o un’impresa avviata da non più di tre anni, di venire ospitato fino a sei mesi dall’imprenditore di un altro Paese europeo in un rapporto alla pari. In base ai dati pubblicati a giugno 2010 dalla Commissione europea, nel primo stadio del programma partito lo scorso anno sono pervenute 2.518 candidature, tra giovani imprenditori (68%) e imprenditori ospitanti (32%). Italiani e spagnoli sono i cittadini europei che più degli altri usufruiscono del programma, seguite da Francia e Romania (vedi tabella nella pagina accanto). Finora le persone coinvolte negli scambi sono poco meno di mille. Ma quali sono le attività più ricercate? Pubblicità e promotion service è la più seguita, prima dell’It e della comunicazione.

Aderire all’iniziativa
Per facilitare l’accesso al programma si passa attraverso organizzazioni intermediarie, che in Italia sono 23. Natalia Katana è responsabile del progetto all’interno di Alintec, uno dei centri di riferimento di Milano: «Forniamo assistenza a 360 gradi, dalla registrazione alla scelta dei partner, al soggiorno. Fino a oggi sette imprenditori hanno concluso il loro periodo di Erasmus all’estero e quattro imprese italiane hanno ospitato imprenditori stranieri. Attualmente sono in corso i soggiorni di un imprenditore in Spagna e di uno in Francia, e stanno per partire due borsisti per Spagna e Germania».
Luca Poli, 31 anni, specialista in chirurgia plastica, è stato tra i primi italiani a prendere parte al programma. Ha deciso di cogliere l’occasione per verificare sul campo la fattibilità del suo progetto ancora in fieri, un ambulatorio in franchising che fornisse una medicina rapida, efficace e a un costo accessibile. A Barcellona il medico ha conosciuto la sua partner di programma, Francine Huaman, titolare dell’azienda Estetic centre, con cinque anni di esperienza, che offre medicina estetica ed estetica pura. «I nostri obiettivi si sono incontrati da subito», spiega Poli. «Lei ha seguito la realizzazione del mio progetto mentre io le ho illustrato la tecnica dell’ozonoterapia. Ho vissuto questi tre mesi muovendomi spesso tra Italia e Spagna, considerandola quasi una vacanza, per accorgermi solo a metà percorso che in realtà si lavorava un numero molto maggiore di ore rispetto alla consuetudine italiana».
Dalla Spagna Poli ha portato con sé un buon know how sulla cooperazione dermoestetica e, più praticamente, un macchinario laser che in Italia ancora non si trova. «Al Paese ospitante ho offerto la mia esperienza sulle tecniche di ossigeno e ozonoterapia, che in Spagna sono pressoché sconosciute. Con Francine abbiamo creato una rete di relazioni e pensato a progetti comuni, condividendo i fornitori e creando gruppi di acquisto vantaggiosi, ad esempio, per comprare partite importanti di filler e botox».

Finlandia e rapporto con l’Università
Antonella Silipigni, 41 anni, titolare dell’azienda Tikkun Fenix, fondata nel 2009 e che fornisce servizi di comunicazione integrata e istituzionale, pubbliche relazioni e media, business coaching e consulenza gestionale aziendale, è rientrata da poco dalla Finlandia. «L’imprenditore che mi ha ospitato», ci racconta, «Seppo Huurinainen, 25 anni di esperienza, cercava un esperto in comunicazione e marketing per l’ampliamento del suo business. Io a mia volta, oltre a voler conoscere da vicino l’economia dei Paesi scandinavi, miravo a studiare le strategie di marketing di marca finlandese».
A Mikkeli, dove ha trascorso quattro mesi approfondendo lo studio della green economy, Silipigni ha scoperto come il mondo aziendale e quello universitario in Finlandia si fondano strettamente. A cominciare dall’inserimento di progetti aziendali nei programmi di studio universitario. «Importare in Italia questo modello è complicato ma non impossibile», commenta. «Dovremmo anzitutto fare i conti con la rigidità dei programmi e con la tempistica, dato che sistema aziendale e sistema universitario corrono a due velocità diverse».
Una volta concluso il soggiorno, cosa ha tratto Silipigni da questa sua esperienza? «Una maggiore conoscenza della green economy dal punto di vista della tecnologia e una professionalità nuova riguarda alle tecniche di comunicazione e marketing, a cominciare dal project plan e dal business, attraverso strumenti strategici come le cooperazioni e i partenariati. Al mio ritorno, ho iniziato a partecipare a bandi europei insieme ad altre aziende, anche del medesimo settore». Nel futuro, magari grazie ad altri progetti comunitari, Silipigni prevede di far crescere la sua organizzazione, investendo ulteriormente sulla formazione. La Tikkun Fenix, con sedi a Genova e Roma e partnership a Bari e Milano, sta già lavorando con l’Università di Genova e vagliando collaborazioni a Berlino e negli States.
A ospitare in Italia una giovane imprenditrice ci ha pensato Maria Luisa Vitobello, titolare di Defop, Disegno e fabbricazione oggetti preziosi, azienda con 26 anni di esperienza. Dopo aver iniziato come artigiana orafa, Vitobello si è specializzata in high-tech e nei primi anni ’90 ha disegnato la prima collezione al mondo decorata con il laser. Oggi guida un gruppo europeo per le tecnologie orafe e insegna storia delle tecnologie orafe a Milano Bicocca.

Fiere fino in Bulgaria
«Grazie al programma Erasmus», racconta, «ho accolto dalla Finlandia Kaisu Mäkinen, 26 anni, titolare di una start up per la produzione di gioielli preziosi. Ho preso a cuore la formazione imprenditoriale di questa giovane, fornendole gli strumenti per giungere a risultati concreti. Dalla nostra collaborazione è poi emerso un progetto comune». Vitobello ha suggerito alla giovane collega, cui ancora mancano le risorse finanziarie per acquistare oro o pietre preziose, di utilizzare gli scarti delle lavorazioni di oggetti di design prodotti da Iittala, la più importante azienda finlandese di produzione di oggetti di design in vetro. Continua: «Ho seguito l’impostazione del design, dato consigli e suggerimenti sia per l’estetica che per la produzione dei prototipi, ho impostato il processo produttivo, quali attrezzature utilizzare e come organizzare il marketing, l’approccio di vendita e i costi dei prodotti. E ne sono sicuramente fiera». Dallo scorso giugno «I gioielli di Kaisu» sono in vendita proprio dalle boutiques dell’azienda Iittala. Conclude Vitobello: «Il ritorno per me è stato il successo dell’idea e la conferma che i risultati si vedono concretamente».
Dalla Bulgaria si è trasferito in Italia per un soggiorno di sei mesi il bulgaro Evelin Petkov, 29 anni, titolare di una start up che si occupa di servizi di consulenza. Ad accoglierlo, è stata Fiera del Levante Servizi, con sede a Bari, che si occupa di organizzare eventi fieristici e non, per enti pubblici e privati sia in Italia che all’estero. «Lo abbiamo scelto per il curriculum internazionale e la sua capacità di mettere a contatto buyers e produttori», dice Maxi Torau, responsabile del coordinamento per le attività operative di Fiera del Levante Servizi. «Ci interessava confrontarci con un esperto che ci spiegasse la mentalità e la cultura di un determinato Paese dal suo interno». Dopo un primo periodo di teoria, giovane imprenditore e azienda ospitante hanno studiato a tavolino i possibili progetti che si potevano costruire insieme tra i due Paesi di riferimento.
«Grazie a Evelin, abbiamo approfondito il funzionamento dei fondi Ue in Bulgaria, in particolare quelli gestiti dal governo e diretti alla realizzazione di progetti locali, ma accessibili anche da parte delle aziende di altre nazioni», dice Torau. «Il quadro del suo Paese che ci ha fornito è stato utile per comprendere le esigenze territoriali e mettere in piedi progetti di partenariato e contatti mirati con ministeri ed enti locali bulgari e con rappresentanti italiani come l’Ice, Camere di commercio ed enti fieristici. Vista l’esperienza positiva siamo interessati ad accogliere altri nuovi contatti dai Paesi esteri».

Mille euro al mese per imparare in Europa
Finanziato dall’Ue, Erasmus for young Entrepreneurs è il programma per la mobilità degli imprenditori all’interno dell’Europa. Possono partecipare sia nuovi imprenditori, che stanno pianificando di costituire una propria azienda o che l’hanno costituita negli ultimi tre anni, sia imprenditori di consolidata esperienza, titolari o responsabili di una Pmi dell’Ue.
Il business può riguardare qualunque settore e qualunque Stato membro dell’Ue. Per partecipare, è necessario registrarsi al programma sul sito www.erasmus-entrepreneurs.eu, fornendo dati anagrafici, curriculum e dati come formazione, esperienza lavorativa, conoscenze linguistiche e attuale settore di attività. Indispensabile un business plan che contenga informazioni su attività, mercato di riferimento, individuazione della clientela, costi e una previsione dei ricavi. Non esiste limite d’età.
Della gestione e valutazione delle candidature si occupano oltre 100 organizzazioni intermediarie, competenti nel sostegno al business e coordinate a livello europeo da Eurochambres, l’Associazione europea delle Camere di commercio e dell’industria.
Dopo l’approvazione della registrazione da parte dell’organizzazione intermediaria, il candidato è affiancato da quest’ultima, che gli mette a disposizione il data base del programma e lo aiuta a trovare il partner ideale in base alle esigenze di entrambi. Il progetto, con durata variabile da uno a sei mesi, prevede un rimborso spese a seconda della destinazione, da 560 a 1.100 euro mensili.
Per informazione contattare:
Erasmus for young Entrepreneurs Support Office
c/o EUROCHAMBRES
Avenue des Arts, 19 A/D
B – 1000 Brussels, Belgium
Tel: +32 (0)2 282 08 734
Fax: +32 (0)2 280 01 91
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